A chi si rivolge?
Aziende con requisiti specifici
Le nuove norme si applicano alle realtà con più di 10 dipendenti o con un fatturato superiore a 2 milioni di euro. Adeguarti è un obbligo di legge.
E-commerce e Siti Web
Tutti i canali digitali – siti web, shop online, applicazioni e piattaforme – devono garantire accessibilità a ogni utente, senza barriere.
Enti e organizzazioni
La normativa riguarda anche enti pubblici e privati che offrono servizi online, con l’obiettivo di rendere l’esperienza digitale davvero inclusiva.
Perché è importante
Non solo un obbligo, ma un’opportunità
L’accessibilità non è solo una questione legale, ma anche di responsabilità e di business:
Inclusione: rendi i tuoi servizi fruibili a tutte le persone, senza barriere.
Reputazione: dimostra attenzione e responsabilità sociale.
Business: raggiungi più utenti, migliori l’esperienza e aumenti le conversioni.
Adeguarsi oggi significa essere più competitivi domani.
Il nostro supporto passo dopo passo
01
Analisi iniziale
Verifichiamo il tuo sito o app e identifichiamo le criticità.
02
Piano di adeguamento
Definiamo le modifiche necessarie secondo la normativa.
03
Implementazione
Ottimizziamo design, contenuti e codice per rispettare gli standard.
04
Monitoraggio attivo
Controlliamo periodicamente che il tuo sito resti accessibile, così non rischi di non essere in regola.
Domande più frequenti
Le nuove regole sull’accessibilità digitale introdotte dall’European Accessibility Act (EAA) hanno generato molti dubbi tra aziende e professionisti: chi deve adeguarsi, quali standard rispettare, cosa succede in caso di mancata conformità.
A partire dal 28 giugno 2025 entrerà in vigore l’European Accessibility Act (EAA), la normativa europea che impone a imprese e organizzazioni di rendere i propri canali digitali davvero accessibili.
Questo significa che siti web, app, e-commerce, documenti PDF e piattaforme digitali dovranno essere progettati e aggiornati in modo da poter essere utilizzati anche da persone con disabilità.
Per essere conformi, sarà necessario rispettare i criteri tecnici delle WCAG e pubblicare una Dichiarazione di Accessibilità sempre aggiornata.
Chi non si adeguerà rischia sanzioni amministrative e segnalazioni agli enti di controllo competenti.
La normativa coinvolge tutte le imprese che superano i 10 dipendenti o registrano un fatturato annuo oltre i 2 milioni di euro.
Il campo di applicazione è molto ampio e riguarda siti web, e-commerce, banche, app mobile, piattaforme digitali, servizi di trasporto, telecomunicazioni, prodotti ICT e software.
Ignorare l’obbligo di adeguamento significa esporsi a sanzioni economiche, al rischio di sospensione delle app dagli store e persino al ritiro dei prodotti digitali dal mercato.
La base legislativa è l’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882), recepito in Italia con il Decreto Legislativo n. 82/2022. La norma definisce gli obblighi di accessibilità per prodotti e servizi digitali a partire dal 28 giugno 2025.
I criteri tecnici si basano sulle WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines) almeno al livello AA. Queste linee guida stabiliscono come rendere testi, immagini, video, moduli e funzionalità navigabili e comprensibili da parte di persone con disabilità.
Il mancato adeguamento può comportare sanzioni amministrative, la sospensione delle app dagli store digitali o, nei casi più gravi, il ritiro dal mercato del prodotto o servizio non conforme.
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